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Sez. 1, Sentenza n. 6269 del 23/03/2005 (Rv. 580397 - 01)

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - CONTENUTO - INDICAZIONE - DEL GIUDICE | Indicazione di un magistrato diverso da quello risultante dal verbale dell'udienza collegiale - Correzione - Esecuzione non conforme alla previsione di cui all'art. 46 disp. att. cod. proc. civ. - Conseguenze - Nullità - Esclusione.
Stato
decisa il 2005-03-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/580397-01

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - CONTENUTO - INDICAZIONE - DEL GIUDICE

Nei provvedimenti collegiali del giudice civile (nella specie: una sentenza) i nomi dei magistrati che hanno partecipato alla deliberazione coincidono con quelli indicati nel verbale dell'udienza. Pertanto, qualora dalla intestazione della sentenza risulti corretto il nome di un magistrato, non tenuto alla sottoscrizione, diverso da quello indicato nel verbale dell'udienza collegiale di discussione, sia pure con la semplice interlineazione del nome da sostituire e cioè con una modalità diversa da quella prevista dall'art. 46, secondo comma, disp. att. cod. proc. civ. (secondo il quale "le aggiunte, soppressioni o modificazioni" degli atti giudiziari "debbono essere fatte in calce all'atto, con nota di richiamo senza cancellare la parte soppressa o modificata"), tale difformità non comporta la nullità dell'atto irregolarmente corretto.

Riferimenti normativi: Disp. Att. Cod. Proc. Civ. art. 46

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)