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Sez. 1, Sentenza n. 1234 del 02/02/1995 (Rv. 490216 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - EDILIZIA ECONOMICA E POPOLARE - AREE FABBRICABILI | Giusta indennità di espropriazione e di occupazione - Determinazione - Relativa controversia - Legittimazione passiva - Comune - Spettanza - Delega ai concessionari di procedere direttamente all'acquisizione delle aree - Irrilevanza -.
Stato
decisa il 1995-02-02
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/490216-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - EDILIZIA ECONOMICA E POPOLARE - AREE FABBRICABILI

Nell'azione dell'espropriato, diretta a conseguire la determinazione della giusta indennità di espropriazione e di occupazione temporanea a lui spettante per la legittima acquisizione delle aree occorrenti per la realizzazione delle aree di edilizia residenziale pubblica prevista dalla legge 22 ottobre 1971 n. 865, legittimato passivo è il Comune, in quanto beneficiario dell'espropriazione e quindi obbligato al pagamento della relativa indennità, anche eventualmente supplementare determinata dal giudice dell'opposizione alla stima. Tale legittimazione rimane ferma anche nei casi in cui il Comune abbia convenuto, ai sensi degli artt. 35 e 60 della predetta legge, con i futuri concessionari (enti incaricati dell'attuazione dei programmi) che gli stessi procedano direttamente all'acquisizione delle aree, dovendosi ritenere che in tali ipotesi l'attività dei delegati, pur quando ha rilevanza esterna, consiste e si esaurisce nel compimento, in nome e per conto dell'ente territoriale, degli atti necessari a conseguire il provvedimento ablatorio ed è perciò riferibile direttamente all'ente territoriale.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 101, Legge 22/10/1971 num. 865 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)