Sez. 1, Sentenza n. 2732 del 30/05/1978 (Rv. 392120 - 01)
RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE - CON INGIUNZIONE FISCALE (TRIBUTI INDIRETTI ED ENTRATE PATRIMONIALI) - INGIUNZIONE FISCALE - IN GENERE - VISTO DEL PRETORE - VALORE - VIZI INERENTI AL VISTO - INCIDENZA SULLA VALIDITA DELL'INGIUNZIONE - ESCLUSIONE.*
RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE - CON INGIUNZIONE FISCALE (TRIBUTI INDIRETTI ED ENTRATE PATRIMONIALI) - INGIUNZIONE FISCALE - IN GENERE - VISTO DEL PRETORE - VALORE - VIZI INERENTI AL VISTO - INCIDENZA SULLA VALIDITA DELL'INGIUNZIONE - ESCLUSIONE.*
L'ingiunzione fiscale, emessa ai sensi del RD 14 aprile 1910 n 639 (testo unico per la riscossione delle entrate patrimoniali), se completa nei prescritti elementi, e assistita da una presunzione di legittimita, indipendentemente dal visto del pretore, che attiene soltanto all'esecutivita dell'atto. Pertanto, ogni eventuale vizio inerente a quel visto, ivi compresa l'illegibilita della firma del pretore, non incide sulla validita dell'ingiunzione come atto di Determinazione e comunicazione della pretesa creditoria della amministrazione. (V 2789/76, mass n 381531; (V 2694/71, mass n 353862).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. 14/04/1910 num. 639 art. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)