Sez. 1, Sentenza n. 31422 del 11/05/2006 Cc. (dep. 21/09/2006) Rv. 234791 - 01
ESECUZIONE - PROVVEDIMENTI GIURISDIZIONALI - CUSTODIA CAUTELARE E PENE ESPIATE SENZA TITOLO: COMPUTO | Carcerazione subita all'estero - Computabilità in Italia - Condizioni - Fattispecie.
ESECUZIONE - PROVVEDIMENTI GIURISDIZIONALI - CUSTODIA CAUTELARE E PENE ESPIATE SENZA TITOLO: COMPUTO
In tema di fungibilità della pena, in tanto è possibile computare la detenzione patita in uno Stato straniero, in quanto essa sia relativa ad un fatto-reato per cui si è proceduto in Italia.. Nel caso in cui abbiano proceduto sia l'autorità giudiziaria nazionale, sia quella straniera, si deve trattare di condotta naturalisticamente unica, parte di un medesimo disegno criminoso, la cui esecuzione, iniziata all'estero, sia stata portata a compimento in Italia. (Nel caso di specie, la Suprema Corte ha escluso che potesse essere riconosciuta tale situazione tra la tentata truffa, giudicata dall'autorità giudiziaria straniera, e le ricettazioni commesse nel territorio nazionale).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 6, Cod. Pen. art. 137 CORTE COST., Cod. Pen. art. 138 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 657 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)