Sez. 3, Sentenza n. 20426 del 12/04/2002 Ud. (dep. 24/05/2002) Rv. 221850 - 01
PRODUZIONE, COMMERCIO E CONSUMO - PRODOTTI ALIMENTARI (IN GENERE) - REATI - IN GENERE | Presenza di salmonella in carni suine fresche - Contravvenzione prevista dall'art. 5 lett. d) della legge 30 aprile 1962, n. 283 - Configurabilità - Accertamento eseguito su campione del peso di 25 grammi, anziché di 1 grammo, come previsto dalla direttiva europea 94/65/CE - Irrilevanza.
PRODUZIONE, COMMERCIO E CONSUMO - PRODOTTI ALIMENTARI (IN GENERE) - REATI - IN GENERE
In tema di disciplina igienica degli alimenti, l'accertata presenza di salmonella in carni fresche suine rende configurabile il reato di cui all'art.5, comma primo, lett.d), della legge 30 aprile 1962 n.283, indipendentemente dalla circostanza che l'analisi che ha portato al suddetto accertamento sia stata effettuata, conformemente ai metodi ufficiali di campionamento già in uso, su un campione di 25 grammi e non di un solo grammo di prodotto (come previsto dalla direttiva europea 94/65/CE, recepita in Italia con D.P.R. 3 agosto 1998 n.309), atteso che, per un verso, non è preclusa l'adozione, in materia, nel sistema interno nazionale, di criteri più rigidi di quelli previsti dalle direttive comunitarie e, per altro verso, non esiste alcun codificato limite di tolleranza per la presenza di salmonella nella carni fresche suine.
Riferimenti normativi: Legge 30/04/1962 num. 283 art. 5 CORTE COST., DPR 03/08/1998 num. 309
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)