Sez. 3, Sentenza n. 14605 del 12/07/2005 (Rv. 583894 - 01)
SUCCESSIONI "MORTIS CAUSA" - IN GENERE | Soggetto agente in giudizio in qualità di erede del locatore - Prova della proprietà del bene locato - Necessità - Certificati di famiglia e denunzia di successione - Idoneità.
SUCCESSIONI "MORTIS CAUSA" - IN GENERE
Con riferimento all'onere di provare la proprietà del bene locato, gravante sul soggetto che agisce in giudizio in qualità di erede del locatore, è incensurabile la sentenza di merito che abbia accertato che il cespite è pervenuto agli attori sulla base dei certificati integrali di famiglia e di copia della dichiarazione di successione presentata all'ufficio del registro competente con relativo albero genealogico, atteso che i certificati di famiglia sono idonei a provare il grado di parentela tra il defunto e gli attori, fonte della successione legittima, mentre la denunzia di successione, pur avendo finalità fiscali, è idonea a fornire elementi probatori sulla avvenuta successione.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 456, Cod. Civ. art. 459, Cod. Civ. art. 1571, Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)