Sez. U, Sentenza n. 18838 del 10/12/2003 (Rv. 568757 - 01)
AVVOCATO E PROCURATORE - GIUDIZI DISCIPLINARI - IN GENERE | Praticante ammesso al patrocinio - Obbligo di osservare, nell'esercizio dell'opera di consulenza legale, i medesimi doveri di legge e deontologici prescritti per l'avvocato - Sussistenza - Fondamento - Conseguenze - Esercizio dell'attività di consulenza per il tramite di società di capitali ed utilizzazione di forme di pubblicità non consentite - Divieto.
AVVOCATO E PROCURATORE - GIUDIZI DISCIPLINARI - IN GENERE
Il praticante ammesso all'esercizio del patrocinio che svolga attività stragiudiziale è vincolato ad osservare i doveri deontologici esistenti per gli avvocati che svolgono la stessa attività, stante la parificazione, sotto il profilo disciplinare, tra praticante ed avvocato operata dall'art. 57 del regio decreto 22 gennaio 1934, n. 37, recante norme integrative ed attuative del regio decreto - legge 27 novembre 1933, n. 1578 sull'Ordinamento professionale forense. Da tanto deriva che anche per il praticante ammesso all'esercizio del patrocinio sono da ritenere operanti i doveri di legge e deontologici relativi all'esercizio della professione forense alla cui osservanza è tenuto l'avvocato il quale presti opera di consulenza legale, e tra questi il divieto di esercizio della professione per il tramite di una società di capitali ed il divieto di utilizzare forme di pubblicità non consentite.
Riferimenti normativi: Regio Decr. 22/01/1934 num. 37 art. 57, Regio Decr. Legge 27/11/1933 num. 1578 CORTE COST., Legge 22/01/1934 num. 36 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)