Sez. L, Sentenza n. 2502 del 10/03/1987 (Rv. 451652 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE (RECESSO E RISOLUZIONE) DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO - PER GIUSTA CAUSA - IMPUGNAZIONE - ACCERTAMENTO GIUDIZIALE DEL GIUSTIFICATO MOTIVO LEGITTIMANTE IL RECESSO CON PREAVVISO - AMMISSIBILITÀ - CONDIZIONI - FATTISPECIE RELATIVA ALLA INTERPRETAZIONE DI UN CONTRATTO COLLETTIVO NEL SENSO DELLA IMPOSSIBILITÀ DI UNA CONVERSIONE TRA I DUE TITOLI DEL LICENZIAMENTO.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE (RECESSO E RISOLUZIONE) DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO - PER GIUSTA CAUSA - IMPUGNAZIONE - ACCERTAMENTO GIUDIZIALE DEL GIUSTIFICATO MOTIVO LEGITTIMANTE IL RECESSO CON PREAVVISO - AMMISSIBILITÀ - CONDIZIONI - FATTISPECIE RELATIVA ALLA INTERPRETAZIONE DI UN CONTRATTO COLLETTIVO NEL SENSO DELLA IMPOSSIBILITÀ DI UNA CONVERSIONE TRA I DUE TITOLI DEL LICENZIAMENTO.*
Nel giudizio d'impugnazione del licenziamento per giusta causa il giudice del merito non può esimersi dall'accertare, a fronte di specifica deduzione in tal senso del datore di lavoro, se i fatti contestati al lavoratore, pur non costituendo giusta causa di risoluzione in tronco del rapporto di lavoro, integrino gli estremi del giustificato motivo del recesso e legittimino sotto quest'ultimo profilo il licenziamento con preavviso. (nella specie la S.C. ha cassato la pronuncia del giudice del merito in relazione all'interpretazione dell'art. 55 CCNL 6 luglio 1978 per il personale dipendente da imprese di Assicurazione - norma che prevedeva il divieto del licenziamento per giustificato motivo dei dipendenti che rivestissero cariche sindacali, ove determinato dall'attività svolta nell'Esercizio della carica sindacale - per aver ritenuto che - salva la giusta causa - fosse interdetto al datore di lavoro qualsiasi licenziamento per giustificato motivo, dei detti dipendenti anche non connesso alla attività sindacale, e quindi escluso che un licenziamento intimato per giusta causa, potesse convertirsi in licenziamento per giustificato motivo. (V 705/86, mass n 444266).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1362, Cod. Proc. Civ. art. 360 com. 1 n. 5, Legge 15/07/1966 num. 604 art. 3, Contr. Coll. 06/07/1978 num. 55
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)