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Sez. 6, Sentenza n. 6619 del 07/04/1999 Ud. (dep. 27/05/1999) Rv. 214747 - 01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - DESISTENZA VOLONTARIA | Concorso di persona nel reato - Desistenza da parte di uno dei concorrenti - Irrilevanza - Necessità che dalla desistenza consegua l'annullamento del contributo dato per la realizzazione collettiva del reato con eliminazione delle conseguenze prodotte - Sussistenza - Fattispecie in materia di truffa.
Stato
decisa il 1999-04-07
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/214747-01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - DESISTENZA VOLONTARIA

Nel caso di concorso di persone nel reato, il semplice abbandono o l'interruzione dell'azione criminosa da parte di uno dei compartecipi non è sufficiente a integrare la desistenza, ma è necessario un "quid pluris" che consiste nell'annullamento del contributo dato alla realizzazione collettiva, in modo che esso non possa essere più efficace per la prosecuzione del reato, con eliminazione delle conseguenze fino a quel momento prodotte. (Fattispecie in tema di truffa, in cui la vittima era stata indotta da parte di più concorrenti a versare, in tempi diversi, somme di denaro carpite con inganno e nella quale un concorrente, pur non partecipando più materialmente alla ricezione di dette somme, non aveva svelato alla vittima il meccanismo truffaldino, permettendo che molte altre dazioni avvenissero a mano dei correi).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 110 CORTE COST., Cod. Pen. art. 640 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)