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Sez. 1, Sentenza n. 1699 del 06/06/1968 (Rv. 333538 - 01)

PROCEDIMENTO CIVILE IN GENERE - INTERVENTO IN CAUSA DI TERZI - INTERVENTO VOLONTARIO - IN GENERE - DEL VERO LEGITTIMATO DELL'AZIONE ESPERITA DAL NON LEGITTIMATO - CONSEGUENZE- FATTISPECIE IN TEMA DI CONDOMINIO.*
Stato
decisa il 1968-06-06
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/333538-01

PROCEDIMENTO CIVILE IN GENERE - INTERVENTO IN CAUSA DI TERZI - INTERVENTO VOLONTARIO - IN GENERE - DEL VERO LEGITTIMATO DELL'AZIONE ESPERITA DAL NON LEGITTIMATO - CONSEGUENZE- FATTISPECIE IN TEMA DI CONDOMINIO.*

Il rapporto processuale che si costituisce mediante l'intervento della parte legittimata a far valere la pretesa avanzata in giudizio da un soggetto carente della legittimazione attiva ad causam non dipende dalla sorte dell'originario rapporto costituito dall'attore, poiche il vero legittimato ha, rispetto all'oggetto della lite alla quale prende parte il non legittimato, una posizione sostanziale autonoma che, essendogli anzi riconosciuta direttamente dall'ordinamento con esclusione del non legittimato, tende ad imporsi anche a questo. Di conseguenza, la sorte del rapporto processuale posto in essere mediante l'intervento non e subordinata a quella dell'originario rapporto su cui si e innestato, e rimane in vita qualunque sia la causa (volonta delle parti o altro evento) che ponga fine a quest'ultimo. (fattispecie in cui, nel processo iniziato dal condominio per far valere in proprio nome diritti di cui esso non si presentava come soggetto attivo, avevano spiegato intervento in primo grado singoli condomini che di quegli affermati diritti erano titolari e successivamente, estromesso il condominio, avevano proseguito la lite in appello). (V. 1387-66, massima n. 322757 2525-60 254-60).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 105

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)