Sez. L, Sentenza n. 13596 del 23/12/1992 (Rv. 480090 - 01)
Prova civile - Falso civile - Querela di falso - In genere | Abusivo riempimento di foglio firmato in bianco con sottoscrizione riconosciuta - Riempimento "absque pactis" ovvero "contra pacta" - Distinzione - Querela di falso - Proposizione per il primo caso - Necessità - Per il secondo caso - Esclusione - Conseguenze.
Prova civile - Falso civile - Querela di falso - In genere
La denuncia di abusivo riempimento di foglio firmato in bianco, con sottoscrizione riconosciuta, richiede l'esperimento della querela di falso, ai sensi dell'art. 2702 cod. civ. e dell'art. 221 cod. proc. civ., nel solo caso in cui il riempimento stesso sia avvenuto "absque pactis", cioè senza che il suo autore sia stato autorizzato dal sottoscrittore con preventivo patto, ma non anche nel caso in cui sia avvenuto "contra pacta", cioè in modo difforme da quello consentito dall'accordo precedentemente intervenuto, atteso che l'abuso del riempitore, nella prima ipotesi, incide sulla provenienza e sulla riferibilità della dichiarazione al sottoscrittore, mentre, nella seconda ipotesi, si traduce in una mera disfunzione interna del procedimento di formazione della dichiarazione medesima, in relazione allo strumento adottato (mandato "ad scribendum"), la quale implica solo la corrispondenza fra ciò che risulta dichiarato e ciò che si intendeva dichiarare, con rilevabilità di eventuali vizi nei limiti e secondo lo schema proprio della rilevanza dei vizi della volontà.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2702, Cod. Proc. Civ. art. 221
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)