Sez. 2, Sentenza n. 2923 del 07/04/1990 (Rv. 466501 - 01)
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE LEGITTIMA (AB INTESTATO) - DEI PARENTI - FIGLI LEGITTIMI E FIGLI NATURALI RICONOSCIUTI O RICONOSCIBILI - IN GENERE - FIGLI NATURALI NATI O CONCEPITI ANTERIORMENTE ALLA LEGGE N. 151 DEL 1975 - CONSEGUIMENTO DELLO STATUS DI FIGLIO NATURALE A SEGUITO DI DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI PATERNITÀ POSTERIORE ALLA LEGGE N. 151 DEL 1975 - DIRITTO ALLA SUCCESSIONE DEL GENITORE NATURALE APERTASI ANTERIORMENTE - SUSSISTENZA.*
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE LEGITTIMA (AB INTESTATO) - DEI PARENTI - FIGLI LEGITTIMI E FIGLI NATURALI RICONOSCIUTI O RICONOSCIBILI - IN GENERE - FIGLI NATURALI NATI O CONCEPITI ANTERIORMENTE ALLA LEGGE N. 151 DEL 1975 - CONSEGUIMENTO DELLO STATUS DI FIGLIO NATURALE A SEGUITO DI DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI PATERNITÀ POSTERIORE ALLA LEGGE N. 151 DEL 1975 - DIRITTO ALLA SUCCESSIONE DEL GENITORE NATURALE APERTASI ANTERIORMENTE - SUSSISTENZA.*
Il conseguimento dello "status" di figlio naturale, con dichiarazione giudiziale di paternità ottenuta dopo la data di entrata in vigore della nuova disciplina di cui alla legge 19 maggio 1975 n. 151 ed in forza dell'operatività della disciplina stessa anche per i figli nati o concepiti anteriormente, comporta il diritto di partecipare alla successione del genitore naturale in precedenza apertasi (indipendentemente dal passaggio di sentenza in giudicato, o dalla stipulazione di transazione, prima di quella data, con riguardo all'assegno previsto dagli artt. 580 e 594 cod. civ.), atteso che detta dichiarazione ha effetti retroattivi, senza alcuna limitazione rispetto alle posizioni successorie (non operando le limitazioni poste dall'art. 230 della citata legge con esclusivo riferimento al diverso caso del riconoscimento del figlio naturale). (V 4173/85, mass n 441679).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 250 CORTE COST., Cod. Civ. art. 269 CORTE COST., Cod. Civ. art. 277, Cod. Civ. art. 580 CORTE COST., Cod. Civ. art. 594, Legge 19/05/1975 num. 151 art. 230, Legge 19/05/1975 num. 151 art. 232
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)