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Sez. 1, Sentenza n. 14154 del 27/10/2000 (Rv. 541254 - 01)

AGRICOLTURA - AMMASSI DI PRODOTTI AGRARI - IN GENERE - PREMI DI CONFERIMENTO | Aiuti comunitari - Regolamento comunitario n. 2759 del 1975 - Aiuti per gli ammassi di carni suine - Disciplina relativa - Violazioni - Accertamento ed irrogazione delle sanzioni ex legge n. 689/81 e legge n. 898/86 - Competenza delle Regioni - Configurabilità - Esclusione - Fondamento.
Stato
decisa il 2000-10-27
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/541254-01

AGRICOLTURA - AMMASSI DI PRODOTTI AGRARI - IN GENERE - PREMI DI CONFERIMENTO

Il d.P.R. n. 616 del 1977, pur innovando rispetto alla disciplina di cui al d.P.R. n. 11 del 1972 in materia di trasferimento, alle regioni a statuto ordinario, delle competenze in materia di agricoltura e foreste, e pur disponendo perciò, all'art. 6, che fossero trasferite alle Regioni - in ciascuna delle materie definite nel medesimo decreto - anche le funzioni amministrative relative all'applicazione dei regolamenti della Comunità economica europea, riservò comunque allo Stato (art. 71) "gli interventi di interesse nazionale per la regolamentazione del mercato agricolo", mentre delegò alle Regioni unicamente l'esercizio delle funzioni amministrative concernenti "l'attuazione degli interventi per la regolazione dei mercati che non siano riservati all'AIMA", ed, in via generale (art. 9), "le funzioni di polizia amministrativa esercitate dagli organi centrali e periferici dello Stato nelle materie nelle quali è delegato alle Regioni l'esercizio di funzioni amministrative dello Stato e degli enti pubblici". Ciò premesso e considerato, e rilevato come la normativa di cui al regolamento comunitario n. 2759 del 1975 (relativo alla organizzazione comune dei mercati nel settore delle carni suine) sia stata emanata al dichiarato fine di "evitare o attenuare una forte flessione di prezzi", e quindi per finalità di regolamentazione del mercato di interesse sovraregionale, nonché come, in tema di erogazione degli aiuti in esso regolamento comunitario previsti (fra cui quelli per l'ammasso privato di carni suine), prima il D.M. 15/3/82 e poi il D.M. 27/10/83, in attuazione del regolamento medesimo (che demandava agli stati membri, di determinare gli organismi di intervento in relazione alla erogazione degli aiuti in questione) abbiano avuto a fissare, per un tal tipo di intervento la competenza dell'AIMA, va escluso che l'art. 3 del D.M. 27 ottobre 1983 cit., allorché ha avuto a disporre che "gli accertamenti e i controlli sulle esecuzioni delle operazioni di ammasso delle carni sono affidate all'assessorato dell'agricoltura della Regione nella cui circoscrizione ha sede il magazzino di conservazione, abbia inteso attribuire una delega alle Regioni in relazione all'accertamento delle violazioni nella materia "de qua" ed all'emanazione delle ordinanze - ingiunzioni ex artt. 17 e 18 della legge n. 689/81, nonché ex art. 4 della legge n. 898/86. A questa conclusione conduce l'assorbente considerazione che l'art. 118 della Costituzione non consente in alcun modo che una delega alle Regioni di materie di competenza statale possa avvenire con decreti ministeriali, prevedendo esso (comma secondo) - al riguardo - una riserva di legge.

Riferimenti normativi: Legge 23/12/1986 num. 898 art. 4, DPR 24/07/1977 num. 616 art. 6 CORTE COST., DPR 24/07/1977 num. 616 art. 71 CORTE COST., DPR 24/07/1977 num. 616 art. 77, Legge 24/11/1981 num. 689 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)