Sez. U, Sentenza n. 12699 del 18/12/1998 (Rv. 521782 - 01)
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE IN GENERALE - IN GENERE | Accertamento - Riferimento al "petitum" sostanziale - Necessità - Domanda di dipendente dell'Ente Poste diretta al conseguimento del superiore inquadramento ai sensi dell'art. 2103 cod. civ. - Configurabilità con esclusivo riferimento a rapporto privatistico - Conseguenze - Interpretazione della domanda con decorrenza dal momento di privatizzazione del rapporto - AGO - Devoluzione.
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE IN GENERALE - IN GENERE
La giurisdizione va accertata con riferimento al "petitum" sostanziale, pertanto, nell'ipotesi in cui un dipendente dell'Ente Poste chieda il riconoscimento di mansioni superiori ai sensi dell'art. 2103 cod. civ., la domanda proposta, configurabile esclusivamente in relazione ad un rapporto di diritto privato, va in tal senso interpretata e perciò presa in considerazione solo con decorrenza dalla data nella quale per legge è avvenuta la privatizzazione del rapporto, ossia, ai sensi dell'art. 6, comma sesto, D.L. n. 487 del 1993 conv. in legge n. 71 del 1994, dalla data in cui è stato stipulato il CCNL del personale dell'Ente Poste, con conseguente affermazione della giurisdizione del giudice ordinario rispetto alla domanda così interpretata.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Decreto Legge 01/12/1993 num. 487 art. 6, Legge 29/01/1994 num. 71 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)