Sez. L, Sentenza n. 4608 del 11/04/2000 (Rv. 535583 - 01)
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - STRAGIUDIZIALE - AL TERZO | Valore probatorio - Mero indizio - Esclusione - Prova diretta - Configurabilità - Conseguenze.
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - STRAGIUDIZIALE - AL TERZO
La confessione stragiudiziale fatta ad un terzo non costituisce una prova legale come la confessione giudiziale o quella stragiudiziale resa alla parte o a chi la rappresenta, tuttavia non è valutabile alla stregua di un mero indizio, unicamente idoneo a fondare una presunzione o ad integrare una prova manchevole, essendo invece un mezzo di prova diretta sul quale il giudice può fondare, anche in via esclusiva, il proprio convincimento.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2735
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)