Sez. 1, Sentenza n. 1264 del 30/01/2001 (Rv. 544147 - 01)
FAMIGLIA - FILIAZIONE - FILIAZIONE LEGITTIMA - DISCONOSCIMENTO DI PATERNITÀ - TERMINE E SOSPENSIONE | Azione di disconoscimento di paternità fondata sull'adulterio della moglie - Termine - Decadenza - Prova - Dichiarazioni del marito ad un terzo sul momento di conoscenza dell'adulterio - Confessione stragiudiziale resa al terzo - Configurabilità - Ammissibilità - Sufficienza.
FAMIGLIA - FILIAZIONE - FILIAZIONE LEGITTIMA - DISCONOSCIMENTO DI PATERNITÀ - TERMINE E SOSPENSIONE
La prova dell'intempestività dell'azione di disconoscimento della paternità fondata sull'adulterio della moglie, può derivare, anche in via esclusiva, dalle dichiarazioni rese dal marito ad un terzo, sul momento di conoscenza dell'adulterio. Dette dichiarazioni, qualificabili come confessione stragiudiziale resa ad un terzo, ineriscono ad un dato cronologico ed oggettivamente neutro che va autonomamente provato, in via prioritaria, con ogni mezzo di prova consentito dall'ordinamento e prescindendo dalle prove relative alla sussistenza del rapporto procreativo, quale evento condizionante l'ammissibilità dell'azione e quindi estraneo alla materia attinente allo "status".
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 235 com. 1 n. 3 CORTE COST., Cod. Civ. art. 244 com. 2 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2733, Cod. Civ. art. 2735 com. 1, Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)