Sez. U, Sentenza n. 4201 del 20/06/1983 (Rv. 429139 - 01)
URBANISTICA - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - DISCIPLINA URBANISTICA - DELL'ATTIVITÀ COSTRUTTIVA EDILIZIA - VIGILANZA SULLE COSTRUZIONI (ATTRIBUZIONI DEL SINDACO) - SANZIONE INFLITTA DAL SINDACO EX ART. 13 DELLA LEGGE N. 765 DEL 1967 - RISCOSSIONE MEDIANTE ESECUZIONE ESATTORIALE - OPPOSIZIONE DEL PRIVATO - DEVOLUZIONE AL GIUDICE AMMINISTRATIVO OVVERO ALL'A.G.O. - CONDIZIONI RISPETTIVE.*
URBANISTICA - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - DISCIPLINA URBANISTICA - DELL'ATTIVITÀ COSTRUTTIVA EDILIZIA - VIGILANZA SULLE COSTRUZIONI (ATTRIBUZIONI DEL SINDACO) - SANZIONE INFLITTA DAL SINDACO EX ART. 13 DELLA LEGGE N. 765 DEL 1967 - RISCOSSIONE MEDIANTE ESECUZIONE ESATTORIALE - OPPOSIZIONE DEL PRIVATO - DEVOLUZIONE AL GIUDICE AMMINISTRATIVO OVVERO ALL'A.G.O. - CONDIZIONI RISPETTIVE.*
L'opposizione del privato avverso l'esecuzione esattoriale, promossa a norma del R.d. 14 aprile 1910 n. 639 per la riscossione di sanzione pecuniaria inflitta dal sindaco in relazione a violazione edilizia ai sensi dell'art. 13 della legge 6 agosto 1967 n. 765, è devoluta alla cognizione del giudice amministrativo, anche prima dell'espressa previsione di tale Competenza giurisdizionale operata dall'art. 16 della legge 28 gennaio 1977 n. 10, qualora contesti la legittimità dell'Esercizio da parte di detta autorità dei poteri sanzionatori in materia urbanistica, con riferimento all'an ovvero al quantum, atteso che, in tal caso, si ricollega a posizioni di mero interesse legittimo a fronte di provvedimenti autoritativi e discrezionali dell'amministrazione; spetta, invece, alla cognizione del giudice ordinario, quando ponga in discussione l'esperibilità del procedimento esattoriale per quel credito (nella specie, prima della entrata in vigore della citata legge n. 10 del 1977, il cui art. 15 espressamente contempla tale possibilità), ovvero la legittimità dei singoli Atti del procedimento medesimo, autonomamente considerato, ivi compresa la legittimità dell'ingiunzione per ragioni di incompetenza dell'autorità che l'ha emessa, ovvero anche l'attuale persistenza del credito dell'ente territoriale, atteso che, in tale ipotesi, è rivolta a tutelare il diritto soggettivo dell'opponente a non subire aggressioni alla propria sfera patrimoniale all'infuori dei casi consentiti dalla legge. (V 2496/82, mass n 420367; (V 4359/81, mass nn 415043, 415044).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 37 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 2 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 4 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 5 CORTE COST., Regio Decr. 14/04/1910 num. 639 CORTE COST., Legge 17/08/1942 num. 1150 CORTE COST., Legge 06/08/1967 num. 765 art. 13 CORTE COST., Legge 28/01/1977 num. 10 art. 15 CORTE COST., Legge 28/01/1977 num. 10 art. 16
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)