Sez. L, Sentenza n. 3039 del 17/05/1984 (Rv. 435075 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - GRATIFICAZIONI - IN GENERE - C.C.N.L. DEL 1970 PER I DIPENDENTI DI IMPRESE COMMERCIALI - PREMIO AZIENDALE - INCLUSIONE NELLA RETRIBUZIONE BASE AI FINI DEL COMPUTO DELLE MENSILITÀ AGGIUNTIVE - QUESTIONE RELATIVA - SOLUZIONE - CRITERI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - GRATIFICAZIONI - IN GENERE - C.C.N.L. DEL 1970 PER I DIPENDENTI DI IMPRESE COMMERCIALI - PREMIO AZIENDALE - INCLUSIONE NELLA RETRIBUZIONE BASE AI FINI DEL COMPUTO DELLE MENSILITÀ AGGIUNTIVE - QUESTIONE RELATIVA - SOLUZIONE - CRITERI.*
Con riguardo al premio aziendale previsto in favore dei dipendenti di imprese commerciali dagli artt. 154 e 155 del C.C.n.L. del 1970, la questione, diretta a stabilire se il premio medesimo debba essere incluso nella retribuzione da prendere a base per la quantificazione delle mensilità aggiuntive, va risolta alla stregua della interpretazione dei patti della contrattazione collettiva, da condursi secondo gli ordinari criteri di ermeneutica di cui agli artt. 1362 e segg. cod. civ. (e, quindi, considerando anche il comportamento successivo delle parti stipulanti, cioè delle associazioni sindacali), tenendo altresì conto che, vertendosi in tema di spettanze di fonte negoziale, deve ritenersi consentito all'autonomia collettiva di escludere la suddetta inclusione del premio aziendale nel computo delle mensilità aggiuntive, pure indirettamente, mediante una clausola che ne preveda il calcolo solo per componenti retributive collegate all'effettiva prestazione della attività lavorativa. (V 563/84, mass n 432799; (V 190/83, mass n 425016).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1362, Contr. Coll. 00/00/1970 num. 154, Contr. Coll. 00/00/1970 num. 155
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)