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Sez. 5 - , Sentenza n. 36864 del 23/10/2020 Ud. (dep. 21/12/2020) Rv. 280323 - 01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - FURTO - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - MEZZO FRAUDOLENTO | Truffa – Differenze – Usurpazione unilaterale compiuta dall’agente tra l’atto dispositivo della vittima e l’impossessamento - Furto - Configurabilita` - Ragioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2020-10-23
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/280323-01

REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - FURTO - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - MEZZO FRAUDOLENTO

In tema di reati contro il patrimonio, la differenza tra il delitto di furto aggravato dal mezzo fraudolento e quello di truffa si individua nella fase risolutiva del processo causale, che qualifica il carattere dell'offesa, cosicché integra l'ipotesi di furto, e non di truffa, la realizzazione da parte dell'autore di attività preparatorie finalizzate ad operare il trasferimento a sè del bene col ricorso a mezzi fraudolenti nei confronti della vittima, quando tra l'atto dispositivo di questa ed il risultato dell'impossessamento si inserisca l'azione del predetto con carattere di usurpazione unilaterale. (In applicazione del principio la Corte ha ritenuto che correttamente i giudici di merito avessero qualificato come furto aggravato, anziché come truffa, la condotta dell'imputato il quale, avendo esibito un assegno provento di furto all'atto del pagamento, richiesto di giustificare la propria identità per completare la transazione, si impossessava della merce dandosi alla fuga).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 624 bis PENDENTE, Cod. Pen. art. 625 com. 1 lett. 2, Cod. Pen. art. 625 com. 1 lett. 4

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)