diritto.io

Sez. 3, Sentenza n. 1983 del 07/10/2014 Ud. (dep. 16/01/2015) Rv. 261951 - 01

ACQUE | Tutela penale delle acque - Scarichi di acque reflue provenienti da piscina - Equiparazione alle acque reflue domestiche - Condizioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2014-10-07
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/261951-01

ACQUE

Integra il reato previsto dall'art. 137, comma primo, del D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152 l'immissione in pubblica fognatura, senza la prescritta autorizzazione, di acque reflue provenienti da una piscina, che sono equiparabili a quelle domestiche solo a condizione che provengano da piccole e medie imprese e che rispettino i parametri indicati dall'art. 2 del d.P.R. 19 ottobre 2011, n. 227, essendo altrimenti applicabili gli artt. 74 e 101 del citato D.Lgs. n. 152 del 2006. (Fattispecie in cui è stata confermata la sentenza di condanna nei confronti del titolare di un agriturismo, privo di attestazione di appartenenza alla categoria delle PMI, per i reflui della piscina convogliati nelle acque domestiche).

Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 03/04/2006 num. 152 art. 74, Decreto Legisl. 03/04/2006 num. 152 art. 101 CORTE COST., Decreto Legisl. 03/04/2006 num. 152 art. 137 com. 1, Legge Reg. Friuli-Venezia-Giulia 15/05/2002 num. 13 art. 18 com. 25, DPR 19/10/2011 num. 227 art. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)