Sez. 3, Sentenza n. 15412 del 20/09/2017 Ud. (dep. 06/04/2018) Rv. 272549 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - VIOLENZA SESSUALE - IN GENERE | Reato commesso in danno di persona che si trovi in stato di inferiorità psichica o fisica - Condotta di abuso posta in essere nell'ambito di una relazione prolungata - Criteri di valutazione. - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - VIOLENZA SESSUALE - IN GENERE
In tema di reati sessuali, ai fini della configurabilità del reato di violenza sessuale mediante abuso di persona che si trovi in uno stato di inferiorità psichica o fisica, nel caso in cui le condotte siano compiute con continuità nell'ambito di una relazione stabile, non è sufficiente valorizzare il carattere sessuale della relazione, ma è necessaria la prova della persistenza della dolosa strumentalizzazione dell'inferiorità della vittima da parte dell'agente, dovendo altresì essere il giudizio circa la sussistenza del reato scevro da considerazioni di carattere morale.(Nella specie la S.C. ha escluso la configurabilità della condotta di abuso nel "ricatto morale" posto in essere da uno psichiatra nei confronti della propria paziente di porre fine alla loro relazione sentimentale, non costituendo di per sé una strumentalizzazione dell'inferiorità della vittima)
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 609 reiterazione 0609 bis com. 2 n. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)