Sez. 1, Sentenza n. 5822 del 18/12/2003 Cc. (dep. 12/02/2004) Rv. 227549 - 01
SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI | Reati - Permanenza illegale nel territorio dello Stato - Arresto - Convalida - Poteri del giudice - Valutazione della legittimità del decreto di espulsione - Esclusione - Valutazione dell'esistenza dei presupposti previsti dagli artt. 390 e segg. cod. proc. pen. - Sussistenza.
SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI
Ai fini della convalida dell'arresto obbligatorio dello straniero per il reato previsto dall'art. 14, comma quinto-ter D.Lgs. n. 286 del 1998, come modificato dalla legge n. 189 del 2002 (permanenza nel territorio dello Stato dello straniero espulso con provvedimento amministrativo), poiché l'elemento materiale di detto reato è costituito dalla violazione, da parte del soggetto, dell'ordine impartitogli dal questore di lasciare il territorio dello Stato entro cinque giorni, il giudice non ha alcuna facoltà di vagliare la legittimità del decreto (prefettizio o ministeriale) di espulsione che ne è presupposto, essendo il suo compito limitato a valutare la legittimità dell'arresto secondo le regole procedurali di cui agli artt. 390 e segg. cod. proc. pen., dal momento che la sua cognizione ha come oggetto esclusivo la sussistenza della violazione dell'ordine - sempre che non risulti già la prova che tale condotta sia dipesa da giustificato motivo - e la presenza di un decreto di espulsione emesso dalla competente autorità amministrativa.
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 14 com. 5 n. 3 CORTE COST. PENDENTE, Legge 30/07/2002 num. 189 art. 13 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 390 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 390 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)