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Sez. 5, Sentenza n. 26296 del 02/12/2005 (Rv. 586692 - 01)

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI - IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI - ACCERTAMENTO, LIQUIDAZIONE E RISCOSSIONE DELL'IMPOSTA - IN GENERE | Immobile non ancora iscritto in catasto - Coeredi - Richiesta di avvalersi del criterio automatico di valutazione - Successivo avviso di liquidazione - Contenuto - Importo del tributo, dati di classamento e rendita catastale - Indicazione - Necessità.
Stato
decisa il 2005-12-02
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/586692-01

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI - IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI - ACCERTAMENTO, LIQUIDAZIONE E RISCOSSIONE DELL'IMPOSTA - IN GENERE

In tema di imposta sulle successioni, qualora i coeredi, in sede di dichiarazione relativa ad immobile non ancora iscritto in catasto, abbiano chiesto di avvalersi del sistema automatico di valutazione, con istanza di attribuzione della relativa rendita catastale, gli avvisi di liquidazione dell'imposta, se emessi senza essere stati preceduti da separata comunicazione o notificazione (non necessarie anteriormente alle modifiche introdotte dall'art. 74 della legge 21 novembre 2000, n. 342) a ciascun interessato, devono avere un contenuto tale che i contribuenti che non abbiano avuto previa conoscenza dell'atto di classamento siano posti in grado di controllare eventuali errori di calcolo nell'applicazione dei coefficienti e delle aliquote, e, quindi, contenere, oltre all'importo del tributo, anche gli ulteriori elementi posti a base dell'imposizione, compresa l'indicazione dei dati di classamento, consistenti nella indicazione della zona censuaria, della categoria, della classe e della consistenza della rendita.

Riferimenti normativi: Decreto Legge 14/03/1988 num. 70 art. 12 CORTE COST., Legge 13/05/1988 num. 154 CORTE COST., Legge 21/11/2000 num. 342 art. 74 CORTE COST., Decreto Legisl. 31/10/1990 num. 346 art. 34 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)