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Sez. L, Sentenza n. 5324 del 20/10/1984 (Rv. 437046 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - IN GENERE - QUALIFICAZIONE GIURIDICA DEL CONTRATTO DI LAVORO - MEZZI - ELEMENTO LETTERALE DEL NEGOZIO - RILEVANZA - LIMITI.*
Stato
decisa il 1984-10-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/437046-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - IN GENERE - QUALIFICAZIONE GIURIDICA DEL CONTRATTO DI LAVORO - MEZZI - ELEMENTO LETTERALE DEL NEGOZIO - RILEVANZA - LIMITI.*

Il giudice del merito, seppure ha il potere-dovere di stabilire l'effettiva volontà delle parti al fine di qualificare giuridicamente il contratto di lavoro che esse hanno inteso stipulare, prescindendo dal nomen iuris che le parti stesse hanno attribuito al rapporto in determinati documenti, non può tuttavia svalutare, senza appropriata motivazione, l'elemento letterale del negozio, che mantiene, nella ricostruzione della comune volontà pattizia, il suo carattere fondamentale e prioritario, travalicabile soltanto a mezzo del ricorso alle altre regole ermeneutiche integrative, previste dalla legge per le ipotesi in cui le espressioni usate manchino di chiarezza, univocità e precisione. (Conf 6610/81, mass n 417465; (Conf 3282/79, mass n 399624).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1362, Cod. Civ. art. 2094

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)