Sez. 3, Sentenza n. 15486 del 21/03/2025 Ud. (dep. 18/04/2025) Rv. 287984-03
REATO - CAUSALITA' (RAPPORTO DI) - IN GENERE | Morte del lavoratore per asbestosi conseguente a esposizione ad amianto - Più datori di lavoro succedutisi nel tempo - Nesso eziologico tra condotta ed evento - Prova - Contenuto - Criteri.
REATO - CAUSALITA' (RAPPORTO DI) - IN GENERE
In tema di nesso causale tra esposizione ad amianto e morte del lavoratore, è necessario valutare, nel caso di più datori di lavoro succedutisi nel tempo in cui la parte lesa svolse la propria attività a contatto con l'amianto, quale sia stata l'efficacia eziologica dell'esposizione avvenuta durante il periodo di gestione del rischio attribuibile a ciascun datore, accertando, alla stregua dei comuni canoni di certezza processuale attingibile attraverso l'esclusione dell'interferenza di decorsi alternativi, se tale condotta, sulla base di leggi scientifiche universali o statistiche, abbia aggravato o concorso a determinare un aggravamento dell'asbestosi già in precedenza insorta, tale che, in assenza, l'evento morte non si sarebbe verificato o si sarebbe verificato in epoca significativamente posteriore ovvero con minore intensità lesiva.
Cod. Pen. art. 40 com. 2, Cod. Pen. art. 41, Cod. Pen. art. 589 CORTE COST., Costituzione art. 27 com. 1, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 533 com. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)