Sez. 4, Sentenza n. 6419 del 21/12/2011 Cc. (dep. 16/02/2012) Rv. 251937 - 01
DIFESA E DIFENSORI - PATROCINIO DEI NON ABBIENTI | Revoca d'ufficio - Legge n. 125 del 2008 - Applicabilità a tutte le situazioni pendenti - Conseguenze.
DIFESA E DIFENSORI - PATROCINIO DEI NON ABBIENTI
In tema di gratuito patrocinio, la legge n. 125 del 2008 - che ha introdotto una presunzione di reddito superiore a quello di legge per alcuni gravi reati e segnatamente per i soggetti condannati in ordine ai reati di cui agli art. 73 e 80 d. P.R. n. 309 del 1990 - si applica, in virtù del principio "tempus regit actum", a tutte le situazioni pendenti, trattandosi di normativa processuale. Spetta al richiedente il beneficio fornire la prova contraria - anche alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 139 del 2010 - idonea a superare la presunzione stabilita dalla legge, fermo restando che nell'ambito della ponderazione effettuata dal giudice non vi è automatismo quanto agli effetti dell'eventuale revoca giacché la carenza dei requisiti reddituali può configurarsi ad origine o essere, per contro, sopravvenuta, con la conseguenza che occorre accertare, anche alla luce della prova contraria eventualmente offerta dall'interessato, se l'accertata attività illecita consenta di ritenere l'esistenza di redditi esorbitanti già al momento della domanda di ammissione al gratuito patrocinio, o solo in epoca successiva.
Riferimenti normativi: Legge 30/05/2005 num. 115 CORTE COST. PENDENTE, Legge 17/08/2005 num. 168 art. 112, Legge 17/08/2005 num. 168 art. 113, Legge 24/07/2008 num. 125 CORTE COST. PENDENTE, DPR 30/05/2002 num. 115 art. 96 CORTE COST., DPR 30/05/2002 num. 115 art. 99 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)