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Sez. 2, Sentenza n. 5451 del 04/06/1999 (Rv. 527023 - 01)

APPALTO (CONTRATTO DI) - IN GENERE (NOZIONE, CARATTERI, DIFFERENZE CON LA VENDITA, IL CONTRATTO D'OPERA ED IL CONTRATTO DI LAVORO SUBORDINATO, DISTINZIONI) | Contratto d'opera e contratto d'appalto - Distinzione - Criterio - Dimensione e struttura organizzativa dell'impresa - Centralità (o meno) del lavoro personale dell'imprenditore artigiano - Rilevanza - Modestia dello specifico lavoro commissionato - Decisività - Esclusione - Fattispecie relativa a controversia circa il termine di prescrizione applicabile alla garanzia per difetti dell'opera.
Stato
decisa il 1999-06-04
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/527023-01

APPALTO (CONTRATTO DI) - IN GENERE (NOZIONE, CARATTERI, DIFFERENZE CON LA VENDITA, IL CONTRATTO D'OPERA ED IL CONTRATTO DI LAVORO SUBORDINATO, DISTINZIONI)

La distinzione tra contratto d'opera e contratto d'appalto (nella specie rilevante ai fini dell'applicazione, riguardo all'azione diretta a far valere la garanzia per difetti e difformità dell'opera, della prescrizione annuale ex art. 2226, secondo comma, cod. civ. o della prescrizione biennale ex art. 1667, terzo comma), si basa sul criterio della struttura e dimensione dell'impresa a cui sono commissionate le opere, nel senso che il contratto d'opera è quello che coinvolge la piccola impresa, e cioè quella svolgente la propria attività con la prevalenza del lavoro personale dell'imprenditore (e dei propri familiari) e in cui l'organizzazione non è tale da consentire il perseguimento delle iniziative di impresa facendo a meno dell'attività esecutiva dell'imprenditore artigiano. Nè, in difetto di questo requisito, è sufficiente ad escludere la figura contrattuale dell'appalto la modesta entità delle opere.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1667 com. 3, Cod. Civ. art. 2226 com. 3, Cod. Civ. art. 1655, Cod. Civ. art. 2222, Cod. Civ. art. 2083

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)