Sez. 1, Ordinanza n. 28867 del 05/12/2008 (Rv. 605719 - 01)
COMPETENZA CIVILE - "IUS SUPERVENIENS" | Legge istitutiva del Tribunale di Nola - Devoluzione a tale ufficio degli affari civili pendenti dinanzi al Tribunale di Napoli - Dichiarazione di fallimento - Prosecuzione della procedura avanti al Tribunale di Nola - Controversie promosse dal curatore fallimentare - Spettanza - Criterio di collegamento - Fondamento.
COMPETENZA CIVILE - "IUS SUPERVENIENS"
In tema di fallimento, il disposto dell'art. 3 della legge 11 febbraio 1992 n. 125, istitutiva del Tribunale di Nola, secondo cui tutti gli affari civili pendenti davanti al Tribunale di Napoli al momento dell'inizio del funzionamento del nuovo ufficio giudiziario, ad eccezione delle cause già passate in decisione, sono devoluti alla cognizione del nuovo Tribunale se appartenenti alla sua competenza per territorio, trova applicazione anche per le azioni promosse dal curatore in epoca successiva alla trasmissione degli atti al Tribunale di Nola ed appartenenti alla competenza inderogabile ex art. 24 legge fall. del tribunale fallimentare, sostituitosi "ex lege" a quello che originariamente aprì il fallimento, operando per esse la "vis attractiva", in quanto incidenti sulla procedura, cioè volte a realizzare l'esecuzione nel rispetto della concorsualità e a tutelare la "par condicio creditorum".
Riferimenti normativi: Legge Falliment. art. 24 CORTE COST., Legge Falliment. art. 44 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 5 CORTE COST., Costituzione art. 25, Legge 11/02/1992 num. 125 art. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)