Sez. 6, Sentenza n. 6165 del 26/03/1985 Ud. (dep. 20/06/1985) Rv. 169827 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - OLTRAGGIO - A PUBBLICO UFFICIALE O IMPIEGATO - DOLO SPECIFICO - ESCLUSIONE - FRASE OLTRAGGIOSA - DOLO IN RE IPSA - FRASE OLTRAGGIOSA DI USO CORRENTE - RILEVANZA AI FINI DEL REATO - FATTISPECIE.*
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - OLTRAGGIO - A PUBBLICO UFFICIALE O IMPIEGATO - DOLO SPECIFICO - ESCLUSIONE - FRASE OLTRAGGIOSA - DOLO IN RE IPSA - FRASE OLTRAGGIOSA DI USO CORRENTE - RILEVANZA AI FINI DEL REATO - FATTISPECIE.*
Per la sussistenza del delitto di oltraggio a pubblico ufficiale non si richiede il dolo specifico, essendo sufficiente la consapevolezza nel soggetto attivo del significato oltraggioso delle parole usate. Tale consapevolezza รจ in re ipsa quando l'espressione, pur se frequente nell'uso corrente, non ha perso il suo significato di disprezzo dell'operato altrui e conserva un valore offensivo assolutamente preciso e insuscettibile di interpretazioni ambigue. (nella specie, l'imputato al carabiniere che lo incitava a spostare l'autovettura e ad esibire i documenti aveva rivolto la frase "tu mi hai rotto i maroni"). (V mass n 162979; (V mass n 150084).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 341 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)