Sez. U, Sentenza n. 544 del 29/10/1983 Ud. (dep. 19/01/1984) Rv. 162196 - 01
SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - FATTO DIVERSO - ATTRIBUZIONE IN SENTENZA AL SOGGETTO ATTIVO DEL REATO DI FALSITÀ DOCUMENTALE DELLA QUALITÀ DI PUBBLICO UFFICIALE - MUTAZIONE DELL'ACCUSA - ESCLUSIONE - DIVERSA QUALIFICAZIONE GIURIDICA DEI FATTI - SUSSISTENZA.*
SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - FATTO DIVERSO - ATTRIBUZIONE IN SENTENZA AL SOGGETTO ATTIVO DEL REATO DI FALSITÀ DOCUMENTALE DELLA QUALITÀ DI PUBBLICO UFFICIALE - MUTAZIONE DELL'ACCUSA - ESCLUSIONE - DIVERSA QUALIFICAZIONE GIURIDICA DEI FATTI - SUSSISTENZA.*
Non è violato il principio di correlazione tra accusa e sentenza allorquando i termini del fatto non abbiano subito modifica alcuna e siano stati giuridicamente apprezzati in maniera diversa, ossia ricondotti ad altro nomen juris, come nel caso in cui, ferma rimanendo la circostanza della formazione di certificati di provenienza falsi o l'attestazione in essi di fatti non veri da parte di soggetti esercenti depositi liberi di oli minerali, si attribuisca agli anzidetti soggetti, nell'Esercizio del potere di certificazione derivato da un provvedimento della pubblica amministrazione, la qualità di pubblici ufficiali. (V. Sez. I, 5 luglio 1982, ric. Scorsiroli; sez. IV, 11 marzo 1981, ric. Franchi).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 24 com. 2, Cod. Pen. art. 476 CORTE COST., Cod. Pen. art. 478, Cod. Proc. Pen. art. 477 com. 1, Cod. Proc. Pen. art. 477 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)