diritto.io

Sez. 1, Sentenza n. 3878 del 28/06/1985 (Rv. 441447 - 01)

RISARCIMENTO DEL DANNO - OBBLIGAZIONI PECUNIARIE - VALUTAZIONI E LIQUIDAZIONI - SVALUTAZIONE MONETARIA - ISTANZA DI RIVALUTAZIONE PROPOSTA IN SECONDO GRADO DAL CREDITORE APPELLATO IN SEDE DI PRECISAZIONE DELLE CONCLUSIONI ANZICHÉ CON APPELLO INCIDENTALE - INAMMISSIBILITÀ.*
Stato
decisa il 1985-06-28
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/441447-01

RISARCIMENTO DEL DANNO - OBBLIGAZIONI PECUNIARIE - VALUTAZIONI E LIQUIDAZIONI - SVALUTAZIONE MONETARIA - ISTANZA DI RIVALUTAZIONE PROPOSTA IN SECONDO GRADO DAL CREDITORE APPELLATO IN SEDE DI PRECISAZIONE DELLE CONCLUSIONI ANZICHÉ CON APPELLO INCIDENTALE - INAMMISSIBILITÀ.*

Il potere del giudice di secondo grado, di adeguare anche d'ufficio, la liquidazione monetaria di un debito di valore, in relazione al sopravvenuto fenomeno inflattivo, deve essere escluso qualora l'appello principale proposto dal debitore sia inammissibile, ed il creditore, costituendosi in giudizio, si sia limitato a rilevare tale inammissibilità, chiedendo quindi la conferma della sentenza di primo grado, senza avanzare istanza di rivalutazione con appello incidentale, bensì solo in Sede di precisazione delle conclusioni. (V 356/83, mass n 425158; (V 4430/81, mass n 415133).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1223, Cod. Civ. art. 2056, Cod. Proc. Civ. art. 112, Cod. Proc. Civ. art. 333, Cod. Proc. Civ. art. 334, Cod. Proc. Civ. art. 343

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)