Sez. 1, Sentenza n. 49976 del 17/09/2018 Cc. (dep. 05/11/2018) Rv. 276149 - 01
REO - ABITUALITÀ NEL REATO - IN GENERE | Declaratoria di abitualità nel delitto - Condannato in espiazione pena - Giudizio di pericolosità sociale - Necessità - Fattispecie.
REO - ABITUALITÀ NEL REATO - IN GENERE
La declaratoria di abitualità nel delitto, da cui deriva l'applicazione o la prosecuzione di una misura di sicurezza, richiede la contemporanea sussistenza tanto dei presupposti indicati dall'art. 102 cod. pen. quanto della attuale e concreta pericolosità sociale del soggetto, ai sensi degli artt. 133 e 203 dello stesso codice. (Fattispecie in cui la Corte ha dichiarato inammissibile, per mancata indicazione degli elementi da cui desumere la pericolosità sociale attuale del condannato, il ricorso del pubblico ministero contro la decisione di rigetto della richiesta di dichiarazione di delinquenza abituale, fondata sul rilievo che la notevole lontananza nel tempo della scadenza del titolo esecutivo non consentiva di formulare un giudizio di attualità della pericolosità sociale).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 102 CORTE COST., Cod. Pen. art. 109 CORTE COST., Cod. Pen. art. 133 CORTE COST., Cod. Pen. art. 203 CORTE COST., Cod. Pen. art. 205 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)