Sez. 3, Sentenza n. 3818 del 20/08/1977 (Rv. 387486 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - INVALIDITA PERSONALE - PERMANENTE - MINORE NON ANCORA AVVIATO AL LAVORO - DANNO DA RISARCIRE - RIFERIMENTO AL MINOR GUADAGNO FUTURO - CRITERI - SITUAZIONE ESISTENTE AL MOMENTO DELLA DECISIONE - RILEVANZA - FATTISPECIE (FIGLIO DI LIBERO PROFESSIONISTA).*
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - INVALIDITA PERSONALE - PERMANENTE - MINORE NON ANCORA AVVIATO AL LAVORO - DANNO DA RISARCIRE - RIFERIMENTO AL MINOR GUADAGNO FUTURO - CRITERI - SITUAZIONE ESISTENTE AL MOMENTO DELLA DECISIONE - RILEVANZA - FATTISPECIE (FIGLIO DI LIBERO PROFESSIONISTA).*
In ipotesi di invalidita permanente, causata da un fatto illecito ad un minore che, per la sua eta, non svolga attivita lavorativa, il danno da risarcire, consistente nel minor guadagno che l'infortunato percepira in futuro rispetto a quello che percepirebbe se la sua capacita lavorativa non fosse stata menomata, puo essere determinato dal giudice, per mezzo di presunzioni, in base al tipo di attivita lavorativa che presumibilmente il minore esercitera in futuro; il quale tipo di attivita lavorativa deve essere accertato dal giudice con criterio di probabilita, tenendo conto della posizione economica e sociale della famiglia del minore e delle possibili scelte che, secondo l'id quod plerumque accidit, si offrono e vengono normalmente operate dalle famiglie che si trovano nella corrispondente posizione economico-sociale. (nella specie si e ritenuta incensurabile la decisione con cui il giudice del merito ha ritenuto che il figlio di un avvocato avrebbe seguito la professione del padre, sul presupposto notorio che i titolari degli studi professionali sogliono susseguirsi secondo un ordine di parentela diretta). (Conf 2809/75, mass n 376830).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2056
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)