Sez. 6, Sentenza n. 6980 del 16/12/1994 Ud. (dep. 17/06/1995) Rv. 201948 - 01
Reati contro la pubblica amministrazione - Nozione di pubblico ufficiale - In genere | Addetto al Gabinetto del Ministro dei Trasporti - Qualità di pubblico ufficiale - Sussistenza - Trasformazione dell'Ente Ferrovie dello Stato in società per azioni - Rilevanza - Esclusione.
Reati contro la pubblica amministrazione - Nozione di pubblico ufficiale - In genere
In tema di delitti contro la pubblica amministrazione, l'art. 357 cod. pen., come sostituito dagli artt. 17 legge 26.4.1990 n. 86 e 4 legge 2.2.1992 n. 181, ricollega esplicitamente la qualifica di pubblico ufficiale non tanto al rapporto di dipendenza tra il soggetto e la pubblica amministrazione, ma ai caratteri propri dell'attività in concreto esercitata dal soggetto agente ed oggettivamente considerata. Di questa devono essere presi in esame i singoli momenti in cui essa si attua, disgiuntamente previsti dal legislatore nel secondo comma della norma citata, con riferimento all'esistenza di un contributo determinante dell'agente alla formazione ed alla manifestazione della volontà della pubblica amministrazione, all'esistenza di poteri autoritativi o certificativi. Un pubblico dipendente, addetto al Gabinetto del Ministro dei Trasporti, ed un funzionario di fatto, addetto in qualità di esperto al medesimo Gabinetto con il consenso quanto meno tacito degli organi responsabili della pubblica amministrazione, vanno qualificati pubblici ufficiali, in quanto - per la loro collocazione presso il Gabinetto del Ministro e, quindi, al vertice della struttura amministrativa - dotati di poteri di collaborare, anche in via soltanto strumentale, alla formazione della volontà della pubblica amministrazione (nella specie attinente alla programmazione per il potenziamento e sviluppo del settore ferroviario ed alla connessa attività inerente la previsione di gare di appalto e la formazione dei relativi contratti).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 357 CORTE COST., Legge 29/01/1992 num. 35 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)