Sez. L, Sentenza n. 9083 del 05/12/1987 (Rv. 456347 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - DOMANDA DIRETTA ALLO ACCERTAMENTO DEL DIRITTO AD UNA QUALIFICA SUPERIORE E DEI DIRITTI CONSEGUENTI - POTERE DEL GIUDICE DI APPLICARE IL DISPOSTO DELL'ART. 36 COST. SENZA ALCUNA DOMANDA CIRCA LA INSUFFICIENZA DELLA RETRIBUZIONE - INSUSSISTENZA.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - DOMANDA DIRETTA ALLO ACCERTAMENTO DEL DIRITTO AD UNA QUALIFICA SUPERIORE E DEI DIRITTI CONSEGUENTI - POTERE DEL GIUDICE DI APPLICARE IL DISPOSTO DELL'ART. 36 COST. SENZA ALCUNA DOMANDA CIRCA LA INSUFFICIENZA DELLA RETRIBUZIONE - INSUSSISTENZA.*
Il potere del giudice di applicare il disposto dell'art. 36, primo comma, cost., che garantisce al lavoratore subordinato una retribuzione proporzionata e sufficiente, benché non richieda che il lavoratore abbia espressamente invocato tale norma, postula però che questo abbia dedotto l'insufficienza della retribuzione e ne abbia chiesto l'adeguamento; detto potere pertanto non può essere esercitato qualora la domanda del dipendente sia esclusivamente rivolta al riconoscimento di una qualifica superiore e dei diritti ad essa inerenti, senza alcuna doglianza circa l'adeguatezza della retribuzione percepita. (V 3400/87, mass n 452434; (V 85/87, mass n 449883).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 36, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)