Sez. 1, Sentenza n. 15584 del 07/07/2006 (Rv. 594336 - 01)
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE | Legge n. 89 del 2001 - Equa riparazione - Danno patrimoniale - Indennizzabilità - Condizioni - Nesso causale con il ritardo - Necessità - Conseguenze - Sopravvenienza di una legge, immediatamente applicabile, sfavorevole per l'interessato, nel corso di processo già pendente oltre la soglia della ragionevole durata - Possibilità di ricollegare la perdita lamentata al ritardo nella definizione del processo - Esclusione - Fondamento - Fattispecie relativa ai nuovi criteri di calcolo della indennità di espropriazione introdotti dall'art. 5-bis del d.l. n. 333 del 1992, conv., con modif. nella legge n. 359 del 1992.
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE
In tema di equo indennizzo ai sensi della legge 24 marzo 2001, n. 89, il danno patrimoniale influente sulla attribuzione dell'equa riparazione, del quale la parte istante deve fornire la prova rigorosa, è quello provocato dall'eccessivo protrarsi dell'attesa della risposta alla domanda di giustizia e della definizione delle posizioni soggettive fatte valere in giudizio. Detto danno può essere ricollegato al ritardo nella definizione del processo solo se si ponga quale effetto immediato di tale ritardo sulla base di una normale sequenza causale; nesso causale che non è configurabile ove la perdita economica lamentata derivi da una sopravvenuta norma di legge che preveda una liquidazione della pretesa azionata in giudizio meno favorevole per l'interessato (nella specie, il d.l. n. 333 del 1992, il cui art. 5-bis, introdotto dalla legge di conversione n. 359 del 1992, ha stabilito nuovi criteri di calcolo della indennità di espropriazione), poiché tali riflessi negativi conseguono unicamente alla scelta del legislatore di introdurre innovazioni con immediata operatività nei processi in corso, qualunque sia la ragione della loro persistente pendenza.
Riferimenti normativi: Legge 08/08/1992 num. 359 CORTE COST., Legge 24/03/2001 num. 89 art. 2 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legge 11/07/1992 num. 333 art. 5 bis CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)