Sez. 1, Sentenza n. 6015 del 02/12/1985 (Rv. 443157 - 01)
FAMIGLIA - FILIAZIONE - FILIAZIONE NATURALE - DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI PATERNITÀ O MATERNITÀ - DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI PATERNITÀ - IN GENERE - DICHIARAZIONE DELLA MADRE E RAPPORTI CARNALI TRA QUESTO ED IL PRETESO PADRE - INGIUSTIFICATA MANCATA PRESENTAZIONE DEL CONVENUTO DAVANTI AL CONSULENTE INCARICATO DELLE INDAGINI EMATOLOGICHE E GENETICHE - RILEVANZA PROBATORIA.*
FAMIGLIA - FILIAZIONE - FILIAZIONE NATURALE - DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI PATERNITÀ O MATERNITÀ - DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI PATERNITÀ - IN GENERE - DICHIARAZIONE DELLA MADRE E RAPPORTI CARNALI TRA QUESTO ED IL PRETESO PADRE - INGIUSTIFICATA MANCATA PRESENTAZIONE DEL CONVENUTO DAVANTI AL CONSULENTE INCARICATO DELLE INDAGINI EMATOLOGICHE E GENETICHE - RILEVANZA PROBATORIA.*
Al fine della declaratoria giudiziale della paternità naturale, la dichiarazione della madre e l'esistenza di rapporti carnali fra questa ed il preteso padre, pur non costituendo di per sè prove di detta paternità, possono concorrere alla formazione del convincimento del giudice del merito, ove siano suffragate da altre circostanze, anche presuntive, ivi incluso quindi il comportamento processuale del convenuto, consistente nella ingiustificata mancata presentazione davanti al consulente incaricato delle indagini ematologiche e genetiche (art. 118 secondo comma cod. proc. civ., in relazione al precedente art. 116 secondo comma). La sussistenza di tale comportamento, in caso di contumacia del convenuto, non postula la notificazione dell'ordinanza ammissiva della consulenza (non ricorrendo alcuna delle ipotesi contemplate dall'art. 292 cod. proc. civ.), ma richiede soltanto che il relativo provvedimento sia stato portato in modo idoneo a conoscenza del convenuto medesimo (nella specie, avendone a lui dato notizia il consulente, in Sede di invito, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, a presentarsi alle operazioni peritali). (V 2736/83, mass n 427637; (V 6217/80, mass n 409945).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 269 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 118 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 292 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)