Sez. 5, Sentenza n. 19837 del 12/10/2005 (Rv. 583998 - 01)
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE - ATTRIBUZIONI E POTERI DEGLI UFFICI I.V.A. - ACCESSI, ISPEZIONI, VERIFICHE - MODALITÀ DI ESECUZIONE | Perquisizione domiciliare ex art. 52 d.P.R. n. 633 del 1972 - Rinvenimento di documenti fiscalmente rilevanti di pertinenza di soggetto diverso dal titolare del domicilio - Acquisizione ed utilizzazione da parte del competente ufficio IVA - Legittimità - Fondamento.
TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE - ATTRIBUZIONI E POTERI DEGLI UFFICI I.V.A. - ACCESSI, ISPEZIONI, VERIFICHE - MODALITÀ DI ESECUZIONE
In tema di IVA, il provvedimento autorizzatorio alla perquisizione del domicilio di un soggetto, emesso dalla competente Procura della Repubblica allo scopo di acquisire la documentazione fiscale relativa al soggetto stesso, consente di acquisire, in tale domicilio, anche la documentazione relativa ad altro soggetto, pur non menzionato nel provvedimento autorizzatorio. Infatti, la finalità della previsione normativa di cui all'art. 52 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 è quella di tutelare il diritto del soggetto nei cui confronti l'accesso viene richiesto, evitando che quel diritto sia compresso senza ragioni serie, e non già quella di creare una sorta di immunità dalle indagini a favore di terzi, siano o meno conviventi con l'interessato.
Riferimenti normativi: DPR 26/10/1972 num. 633 art. 52
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)