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Sez. 5, Sentenza n. 2775 del 26/02/2001 (Rv. 544195 - 01)

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE - ATTRIBUZIONI E POTERI DEGLI UFFICI I.V.A. - ACCESSI, ISPEZIONI, VERIFICHE - MODALITÀ DI ESECUZIONE | Perquisizione domiciliare ex art. 52 d.P.R. 633/1972 - Rinvenimento di documenti fiscalmente rilevanti di pertinenza di soggetto diverso dal titolare del domicilio - Acquisizione ed utilizzazione da parte del competente ufficio IVA - Legittimità.
Stato
decisa il 2001-02-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/544195-01

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE - ATTRIBUZIONI E POTERI DEGLI UFFICI I.V.A. - ACCESSI, ISPEZIONI, VERIFICHE - MODALITÀ DI ESECUZIONE

Il provvedimento di autorizzazione alla perquisizione domiciliare di un soggetto, emesso, su richiesta dell'ufficio IVA, dalla competente Procura della Repubblica, ex art. 52 del d.P.R. 633/1972, allo scopo di acquisire documentazione fiscale relativa al soggetto stesso, consente di acquisire, in tale domicilio, anche ulteriori documenti di pertinenza di soggetti diversi, pur se non menzionati nel provvedimento di perquisizione, atteso che la "ratio" ispiratrice della previsione normativa di cui all'art. 52 citato (a mente del quale gli uffici IVA possono disporre l'accesso in locali che siano adibiti anche ad abitazione per l'acquisizione degli elementi utili ai fini dell'accertamento dell'imposta e delle relative violazioni, previa autorizzazione del competente Procuratore della Repubblica) è quella di tutelare il diritto del soggetto nei cui confronti l'accesso viene richiesto, e non quello di creare una sorta di immunità dalle indagini in favore di terzi, siano o meno conviventi con l'interessato.

Riferimenti normativi: Legge 26/10/1972 num. 633 art. 52

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)