Sez. 1, Sentenza n. 4382 del 19/04/1995 (Rv. 491884 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - INTERESSI, FRUTTI ED ACCESSORI MATURATI DOPO LA SENTENZA IMPUGNATA | Danno da illecito - Liquidazione - Svalutazione verificatasi dopo la sentenza di primo grado - Liquidazione d'ufficio - Ammissibilità - Provvisoria esecutorietà della sentenza di primo grado - Irrilevanza.
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - INTERESSI, FRUTTI ED ACCESSORI MATURATI DOPO LA SENTENZA IMPUGNATA
Il potere-dovere del giudice d'appello, che sia chiamato a pronunciarsi sulla liquidazione del danno da illecito (contrattuale od extracontrattuale), di tenere conto dell'ulteriore svalutazione verificatasi dopo la sentenza di primo grado, senza necessità di una specifica richiesta della parte danneggiata, discende dal fatto che solo il giudicato sul "quantum" segna il tradursi dell'obbligazione di valore in debito di valuta, con la conseguenziale applicabilità delle regole per quest'ultimo fissate (art. 1224 cod. civ.). Detto potere-dovere, pertanto, non trova deroga per la mera circostanza che la sentenza di primo grado sia assistita da provvisoria esecutorietà, trattandosi di connotazione che assicura al creditore l'anticipato soddisfacimento di una posizione ancora "sub iudice", ma non conferisce definitività a tale pronuncia, destinata ad essere sostituita da quella di secondo grado (sia essa di conferma o di riforma).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1223, Cod. Civ. art. 1224 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1226, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)