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Sez. 1, Sentenza n. 209 del 13/01/1998 (Rv. 511473 - 01)

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - NON DEFINITIVA (O PARZIALE) | Cumulo di domande tra gli stessi soggetti - Decisione su una o più di esse e prosecuzione del giudizio per le altre - Natura non definitiva della sentenza - Condizioni - Conseguenze.
Stato
decisa il 1998-01-13
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/511473-01

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - NON DEFINITIVA (O PARZIALE)

Nel caso di cumulo di domande fra gli stessi soggetti la sentenza che decida una o più di dette domande con prosecuzione del procedimento per le altre, ha natura non definitiva e come tale può essere oggetto di riserva di impugnazione differita (artt. 340, 361 Cod. proc. civ.), qualora non disponga la separazione ai sensi dell'art. 279 comma secondo n. 5 cod. proc. civ. e non provveda sulle spese relative alla domanda o alle domande decise. Ne consegue che una volta formulata riserva di ricorso per Cassazione avverso la sentenza non definitiva è inammissibile il ricorso immediato che sia stato proposto avverso la sentenza medesima.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 278, Cod. Proc. Civ. art. 279 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 340, Cod. Proc. Civ. art. 361

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)