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Sez. 1, Sentenza n. 21249 del 06/08/2008 (Rv. 604620 - 01)

REQUISIZIONI - IN GENERE | Requisizione in uso - Scadenza del termine o cessazione delle esigenze temporanee - Irreversibile trasformazione dell'area occupata - Conseguenze - Accessione invertita - Diritti del proprietario - Restituzione - Esclusione - Risarcimento del danno - Spettanza - Condizioni - Fattispecie in tema di requisizione di cava successivamente adibita a discarica pubblica di rifiuti.
Stato
decisa il 2008-08-06
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/604620-01

REQUISIZIONI - IN GENERE

Una volta scaduto il termine della requisizione disposta ex art. 7 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, all. E, o venute meno le esigenze temporanee sottese al provvedimento, il proprietario dell'area requisita ha diritto alla sua restituzione o, quando ciò non sia possibile per irreversibile trasformazione derivante da una diversa e indebita destinazione permanente, al risarcimento del danno conseguente alla perdita della proprietà dell'area, ormai acquisita a titolo originario dall'ente occupante per effetto dell'accessione invertita e, quindi, non restituibile. Tale situazione si verifica nel caso di requisizione di una cava successivamente adibita a discarica pubblica di rifiuti, non essendo necessario, perché si verifichi l'irreversibile trasformazione, che sia impossibile ripristinare l'originaria fisionomia del bene a mezzo di nuovi interventi (nella specie, invero, teoricamente praticabili), ma risultando sufficiente la sola sua diversa collocazione nella realtà giuridica, che trova la sua massima espressione nella sostituzione del fine pubblico a quello privato, indipendentemente dalle forme in concreto assunte dall'iniziativa della P.A..

Riferimenti normativi: Legge 20/03/1865 num. 2248 art. 7, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)