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Sez. 6, Sentenza n. 25621 del 13/06/2012 Ud. (dep. 02/07/2012) Rv. 253025 - 01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - FALSA TESTIMONIANZA - CASI DI NON PUNIBILITÀ | Deposizione resa quale teste - Successiva incriminazione nel medesimo procedimento - Esimente ex art. 384, comma secondo, cod. pen. - Applicabilità - Configurabilità.
Stato
decisa il 2012-06-13
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/253025-01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - FALSA TESTIMONIANZA - CASI DI NON PUNIBILITÀ

In tema di falsa testimonianza, l'esimente prevista dall'art. 384, comma secondo, cod. pen., va applicata anche a colui che, legittimamente escusso quale teste perché al momento non vi erano a suo carico indizi di reità, acquisti successivamente la qualità di imputato nel medesimo procedimento.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 372 CORTE COST., Cod. Pen. art. 384 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)