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Sez. L, Sentenza n. 6391 del 25/11/1982 (Rv. 424015 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - CONTROVERSIE - PROVA - IN GENERE - INAIL - ASSICURAZIONE INFORTUNI SUL LAVORO - INDENNITÀ E RENDITA - IN GENERE - CONTROVERSIA CONCERNENTE IL PAGAMENTO DELL'INDENNITÀ DA INFORTUNIO - DICHIARAZIONI RESE DAL LAVORATORE ALL'ISPETTORE DELL'ISTITUTO DI PREVIDENZA - CONFESSIONE STRAGIUDIZIALE - CONFIGURABILITÀ - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DEL MERITO - EFFETTI.*
Stato
decisa il 1982-11-25
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/424015-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - CONTROVERSIE - PROVA - IN GENERE - INAIL - ASSICURAZIONE INFORTUNI SUL LAVORO - INDENNITÀ E RENDITA - IN GENERE - CONTROVERSIA CONCERNENTE IL PAGAMENTO DELL'INDENNITÀ DA INFORTUNIO - DICHIARAZIONI RESE DAL LAVORATORE ALL'ISPETTORE DELL'ISTITUTO DI PREVIDENZA - CONFESSIONE STRAGIUDIZIALE - CONFIGURABILITÀ - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DEL MERITO - EFFETTI.*

Il giudice del merito, nella controversia concernente il pagamento dell'indennità da infortunio sul lavoro, deve valutare il contenuto delle dichiarazioni rese dal lavoratore all'ispettore dell'istituto di previdenza, al fine di accertare se esse integrino o meno confessione stragiudiziale resa al rappresentante dell'altra parte, ai sensi dell'art. 2735 cod. civ., con efficacia quindi di piena prova contro il dichiarante a norma dell'art. 2733 dello stesso codice, trattandosi di diritti del lavoratore che, seppure derivanti da norme inderogabili, diventano di norma disponibili una volta acquisiti. (Conf 3224/80, mass n 407015; (Conf 525/80, mass n 403915).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2733, Cod. Civ. art. 2735, DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 114

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)