Sez. U, Sentenza n. 9236 del 07/09/1990 (Rv. 469223 - 01)
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - ENTI PUBBLICI - COMPORTAMENTO ANTISINDACALE DI UN'AMMINISTRAZIONE DELLO STATO O DI UN ENTE PUBBLICO NON ECONOMICO - AZIONE ESERCITATA DA UN'ASSOCIAZIONE SINDACALE E GIURISDIZIONE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO - SUSSISTENZA - CONDIZIONI.*
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - ENTI PUBBLICI - COMPORTAMENTO ANTISINDACALE DI UN'AMMINISTRAZIONE DELLO STATO O DI UN ENTE PUBBLICO NON ECONOMICO - AZIONE ESERCITATA DA UN'ASSOCIAZIONE SINDACALE E GIURISDIZIONE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO - SUSSISTENZA - CONDIZIONI.*
La controversia promossa da un'associazione sindacale per denunciare un comportamento antisindacale di un'amministrazione dello stato o di un ente pubblico non economico, in qualità di datore di lavoro, esula dalla giurisdizione del giudice ordinario e spetta a quella esclusiva del giudice amministrativo, qualora il suddetto comportamento non leda interessi propri ed esclusivi del Sindacato, ma abbia un carattere plurioffensivo (da valutare in astratto), nel senso che interferisca nella sfera giuridica del Sindacato attraverso la lesione di posizioni soggettive del singolo lavoratore (come nel caso di trasferimento di dirigente sindacale senza il nullaosta della relativa organizzazione), atteso che in tale ipotesi la controversia medesima coinvolge diritti attinenti al rapporto di pubblico impiego del dipendente. (Conf 3405/89, mass n 463426; (Conf 5524/89, mass n 464542; (Conf 1374/89, mass n 462196).*
Riferimenti normativi: Legge 20/05/1970 num. 300 art. 28 CORTE COST., Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 7 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)