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Sez. 6, Sentenza n. 24063 del 26/05/2026 Cc. (dep. 30/06/2026) Rv. 290229-02

PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - INTERCETTAZIONI DI CONVERSAZIONI O COMUNICAZIONI - UTILIZZAZIONE - IN GENERE | Utilizzazione a fini cautelari - Reato diverso e meno grave rispetto a quello oggetto dell’autorizzazione - Verifica preliminare - Necessità - Contenuto - Inutilizzabilità delle captazioni - Condizioni.
Stato
decisa il 2026-05-26
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/290229-02

PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - INTERCETTAZIONI DI CONVERSAZIONI O COMUNICAZIONI - UTILIZZAZIONE - IN GENERE

In tema di intercettazioni, il giudice della cautela che ravvisa gravi indizi di un reato diverso e meno grave rispetto a quello giustificativo del decreto autorizzativo è tenuto ad accertare preliminarmente se il diverso reato attiene al medesimo fatto storico o ad un fatto nuovo e ulteriore emerso dalle captazioni, dovendo, in tale ultima eventualità, dichiarare inutilizzabili i risultati delle stesse ai sensi dell'art. 270 cod. proc. pen., nel caso in cui il nuovo reato, pur se connesso, ex art. 12 cod. proc. pen., a quello oggetto dell'autorizzazione, non rientri nei limiti di ammissibilità previsti dall'art. 266 cod. proc. pen.

Costituzione art. 15 com. 2, Cod. Pen. art. 319, Cod. Pen. art. 346 bis CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 12 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 266 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 267 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 270 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 271 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)