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Sez. 6, Sentenza n. 31995 del 19/06/2003 Ud. (dep. 29/07/2003) Rv. 226170 - 01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'AUTORITÀ DELLE DECISIONI GIUDIZIARIE - EVASIONE - IN GENERE | Allontanamento dal luogo di detenzione domiciliare - Sussistenza del reato - Durata dell'allontanamento - Rilevanza - Esclusione.
Stato
decisa il 2003-06-19
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/226170-01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'AUTORITÀ DELLE DECISIONI GIUDIZIARIE - EVASIONE - IN GENERE

Integra il reato di evasione l'allontanamento, quale che ne sia la durata, dal luogo di detenzione domiciliare del condannato ammesso a tale misura, non potendo la disposizione dell'art. 47-ter, comma ottavo, della legge 26 luglio 1975 n. 354 (cd. ordinamento penitenziario) - che richiama in proposito l'applicazione dell'art. 385 cod. pen. - essere letta in correlazione e integrazione con quelle di cui all'art. 51, commi secondo e terzo, della stessa legge, che prevedono sanzioni differenziate, in rapporto alla durata, per l'assenza arbitraria del semilibero dall'istituto di pena, stante la specialità di queste ultime che non ne consente un'interpretazione estensiva neanche "in bonam partem".

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 385 CORTE COST., Legge 26/07/1975 num. 354 art. 47 ter com. 8 CORTE COST., Legge 26/07/1975 num. 354 art. 51 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)