Sez. 1, Sentenza n. 2960 del 10/02/1997 Ud. (dep. 28/03/1997) Rv. 207222 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - SEVIZIE E CRUDELTÀ | Percezione della crudeltà da parte della vittima - Necessità ai fini della sussistenza dell'aggravante - Esclusione - Ragioni.
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - SEVIZIE E CRUDELTÀ
Per la sussistenza dell'aggravante di cui all'art. 61 n. 4 cod. pen., non si richiede l'attitudine della vittima del reato a percepire od avvertire l'afflittività degli atti di crudeltà, essendo la circostanza essenzialmente imperniata sulla considerazione del comportamento dell'autore dell'illecito e sulla conseguente maggiore riprovevolezza di un "modus agendi" connotato da particolare insensibilità, spietatezza od efferatezza.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 quater
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)