Sez. L, Sentenza n. 4691 del 11/07/1983 (Rv. 429586 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - DURATA DEL RAPPORTO - A TEMPO DETERMINATO - IN GENERE - SCRITTURA DI PERSONALE TECNICO PER LA PRODUZIONE DI SPETTACOLI AD OPERA DI DATORI DI LAVORO ISTITUZIONALMENTE ORGANIZZATI PER TALE PRODUZIONE - APPOSIZIONE DEL TERMINE - LEGITTIMITÀ - CONDIZIONI - SUSSISTENZA - FATTISPECIE (ASSUNZIONE DI UNA "CAMERINISTA" AD OPERA DELLA RAI TV).*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - DURATA DEL RAPPORTO - A TEMPO DETERMINATO - IN GENERE - SCRITTURA DI PERSONALE TECNICO PER LA PRODUZIONE DI SPETTACOLI AD OPERA DI DATORI DI LAVORO ISTITUZIONALMENTE ORGANIZZATI PER TALE PRODUZIONE - APPOSIZIONE DEL TERMINE - LEGITTIMITÀ - CONDIZIONI - SUSSISTENZA - FATTISPECIE (ASSUNZIONE DI UNA "CAMERINISTA" AD OPERA DELLA RAI TV).*
La ratio legis delle varie ipotesi contemplate nell'art. 1 della legge 18 aprile 1962 n. 231, che configurano tassative eccezioni al divieto dell'assunzione a termine, è costituita dalla natura oggettiva dell'attività intrapresa dal datore di lavoro, incompatibile con rapporti di lavoro a tempo indeterminato; ne discende che, quando si tratta di scrittura di personale tecnico per la produzione di spettacoli assunto da datori di lavoro, quali la RAI-Tv, istituzionalmente organizzati per la produzione di spettacoli, ad integrare l'ipotesi legittimante la stipulazione di un contratto di lavoro a tempo determinato non è sufficiente che il personale assunto abbia una qualificazione tecnica, più o meno ampia, correlata alla produzione di spettacoli (nella specie, si trattava di una "camerinista"), ma è necessario altresì che tale personale sia stato assunto per un determinato spettacolo, con vincolo di necessità diretta, anche se complementare e strumentale. (Conf 5021/81, mass n 415800, prima parte; (Conf 6001/79, mass n 402705, prima parte).*
Riferimenti normativi: Legge 18/04/1962 num. 230 art. 1, Legge 23/05/1977 num. 266
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)