Sez. 1, Sentenza n. 5370 del 16/06/1997 (Rv. 505206 - 01)
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE | Erronea denominazione quale atto di appello - Rilevanza - Esclusione - Fondamento.
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE
Nell'impugnazione per nullità del lodo, la denominazione impropria, ripetutamente usata, di "appello", anziché di "impugnazione per nullità" secondo la terminologia del codice di rito, non può avere concreta rilevanza; essa, invero, appare, più che altro, un' eco della definizione dottrinale ed anche giurisprudenziale di tale impugnazione, come "appello limitato", in quanto ammessa soltanto per determinati "errores in procedendo" specificamente previsti, nonché per inosservanza, da parte degli arbitri, delle regole di diritto nei limiti indicati dall'art. 829, secondo comma cod. proc. civ.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 829 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 830 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)